Rassegna stampa


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IN QUESTA AREA RACCOGLIAMO GLI ARTICOLI INERENTI AL TEMA APPARSI SUI MEDIA

 

Società di capitali: in caso di infortuni risponde il C.da. (Da Il sole 24 ore del 21/05/2013)

La Quarta Sezione penale della Corte di Cassazione, intervenendo sul caso di un incidente mortale verificatosi a Genova, ha stabilito con sentenza del 20 maggio 2013, n. 21628 che, nel caso di imprese gestite da società di capitali, gli obblighi inerenti alla prevenzione degli infortuni sul lavoro (che la legge generalmente pone a carico del datore di lavoro), gravano su tutti i componenti del consiglio di amministrazione. E’ prevista tuttavia una deroga a tale principio nell’ipotesi di conferimento di una delega ad un singolo consigliere ovvero all’amministratore delegato, al quale sia trasferito l’obbligo di adottare le adeguate misure antinfortunistiche e di vigilare sulla loro osservanza. Sul C.da. rimane comunque in tal caso un generico dovere di controllo sull’andamento generale della gestione e dell’intervento sostitutivo in caso di mancato esercizio della delega.

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Le aziende cercano protezione: i nuovi manager della sicurezza (Da Affari e Finanza del 28/01/2013)

Gli head hunter sono pronti a scommettere che lo chief security officer sarà uno dei lavori più richiesti in campo manageriale. Il progresso tecnologico, spiega Laura Barettini, partner di Odgers Berndtson, ha reso centrale la gestione di ogni aspetto legato alla sicurezza aziendale. Lo chief security officer è una figura nuova ed innovativa nata dall’evoluzione dei responsabili della sicurezza fisica di asset aziendali e di dipendenti oltreché di sicurezza logica che riguarda la disponibilità, confidenzialità e integrità dei dati. Tale figura svolge un ruolo cruciale di gestione e coordinamento delle diverse divisioni aziendali e di integratore di risorse, soprattutto in quei settori strategici quali: energia, infrastrutture, tlc, trasporti, finanza, ecc.

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La partnership pubblico-privato e il Security Manager (Da Nuova Finanza dell'11/01/2013)

Negli Stati Uniti a seguito degli attentati del 2001, il Dipartimento di Stato ha disposto un incremento dei finanziamenti federali alle PSCs, le società private di security, anche al fine di tutelare gli interessi delle imprese americane presenti in molte zone calde del mondo. La partnership tra pubblico e privato che negli Usa ha un ruolo strategico di penetrazione e influenza indiretta degli Usa nei mercati internazionali, è stata riconosciuta anche da organismi sovranazionali quali l’Onu, l’Osce e l’Unione europea. In Italia ancora stenta a decollare, anche se vi sono esempi di best practices. I temi della partnership pubblico-privato in materia di sicurezza ed il ruolo del security-manager sono stati al centro del dibattito di un incontro che si è tenuto a Roma il 13 novembre scorso, organizzato dalla Scuola Superiore di Polizia, da ANMIL e ANMIL Sicurezza.

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